Intervista a Massimiliano Molese, innovation e digital advisor di Maticmind

Continua la crescita di Maticmind, con un fatturato che nel 2018 ha toccato i 240 milioni di euro.

L’azienda, Cisco Gold Partner e Dell EMC Titanium Partner, grazie alle recenti acquisizioni conta circa 700 dipendenti di cui 445 tecnici. Sono invece oltre 1500 i clienti dell’azienda, 400 dei quali in ambito security.

“E’ un percorso che ci ha portato a capitalizzare le competenze, sviluppando soluzioni innovative con le migliori componenti digital e di system integration” afferma Massimiliamo Molese, innovation e digital advisor di Maticmind.

Come quella in campo IoT per l’adeguamento agli obblighi previsti dalla normativa Euratom 2018. Negozi, uffici, scuole, ospedali, sono soggetti a rilevazione due volte all’anno del radon, un gas inerte molto pericoloso per la salute e indicato dall’OMS come la seconda causa di morte per tumore dopo il fumo.

«Una legge applicata in Italia con metodi antiquati», rileva Molese. «Utilizzando una sonda certificata dall’ENEA, collocata nei locali del cliente, siamo in grado di monitorare in tempo reale il livello di radon. Inoltre, nel momento in cui si avvicina alla soglia imposta, la sonda in automatico attiva un sistema di condizionamento forzato».

Orchestrare il cambiamento

L’innovazione tecnologica offre all’azienda nuove opzioni di crescita, grazie a nuovi canali e partner in trasformazione.

“SINO A NON MOLTI ANNI FA ERA IL CIO A RIVOLGERSI AL FORNITORE PER PROCURARSI UNA CERTA TECNOLOGIA. OGGI, ENTRA IN GIOCO L’ENABLER, IL PROFESSIONISTA CHE A FRONTE DI UNA NECESSITÀ AZIENDALE È IN GRADO DI ABILITARLA TECNOLOGICAMENTE»

Allo stesso tempo nuove figure manageriali incaricate di orchestrare il cambiamento veicolano l’innovazione.

«Nel 50% dei casi il nostro interlocutore non è più solo il CIO, ma è il manager di Business che necessita di abilitare nuovi modelli con la tecnologia, mediante strumenti di supporto alla vendita, di engagement, oppure di interazione con i sistemi per le aziende che hanno personale fuori sede», afferma Molese. L’obiettivo principale è quello di traghettare l’azienda verso una trasformazione efficace e sostenibile. «Oggi, il tavolo è congiunto – osserva Molese – Incrociare entrambi al tavolo significa da un lato comprendere le necessità del business e dall’altro evitare al CIO un problema da gestire, accompagnandolo nello sviluppo tecnologico più opportuno a soddisfare qualsiasi necessità».

Blockchain per la sanità

«Per noi la blockchain rappresenta una piattaforma in grado di garantire la non modificabilità di qualsiasi contenuto digitale, applicabile in quanto metodologia a qualsiasi mercato industriale», afferma Molese.
Un obiettivo che è anche necessità per un target preciso: gli ospedali, pubblici e privati. «Queste strutture sono anche centri antiviolenza. Se una persona si presenta in ospedale con delle ferite non riferibili a una malattia deve essere fotografato sia al suo arrivo al pronto soccorso, che in fase di dimissione», spiega Molese. Il problema è che se qualcuno vuole manomettere questi file o sostituirli può farlo senza che nessuno se ne accorga. «Grazie alla piattaforma creata da Maticmind l’originalità dei file può essere certificata in tempo reale e in maniera incontrovertibile, impedendone a chiunque la modifica ed evitando al contempo la duplicazione di file per scongiurare le richieste di spazio storage».
Il lancio della piattaforma Maticmind – ci anticipa Molese – è previsto per il prossimo aprile. Sarà utilizzabile su tutti i verticali è sarà dotata di una criptovaluta proprietaria utilizzabile per implementare servizi a pagamento o aggiuntivi, per partner e terze parti.

 

Fonte: Datamanager 

  • maticmind
  • 15 aprile 2019